Illustrare il Fantasy – intervista a Jacopo Schiavo

Qualche domanda a un illustratore!

Nel panorama di giovani talenti della nostra penisola che si occupano in un modo o nell’altro del mondo del fantasy a 360º, ho avuto il piacere di fare una chiacchierata con il bravissimo illustratore Jacopo Schiavo. È stata l’occasione per parlare, oltre che di passione e dedizione per il suo lavoro, della sua personale visione in merito all’arte e alla crescita artistica. Ne è nata un’intervista piacevole e stimolante.

Prima di tutto, una breve biografia del nostro ospite (aggiornata a febbraio 2023).

“Illustratore di Padova, i suoi generi preferiti per quel che riguarda il cinema, i libri, le opere videoludiche e i giochi di ruolo sono il fantasy e il fantascientifico nelle loro molteplici sfaccettature. Lavora principalmente nel mondo editoriale e spesso nel panorama dei giochi di ruolo (alcune case editrici con cui ha collaborato e lavora tuttora sono Serpentarium, Tin Hat Games, Schwalb Ent., Aces Games, Mana Project, Wyrd Edizioni, Monte Cook Games, etc…) libri e Librogame (copertinista per i romanzi di “Batard” editi da Alice Editions; illustratore per The Necronomicon Gamebook edito da Officina Meningi, etc…) e per clienti privati. Recente è la collaborazione con Tiwi Studio per il programma “In Compagnia Del Lupo” condotto da Carlo Lucarelli in onda su Sky Arte.

Dal 2018 è co-fondatore di Wahtari Studio, studio creativo operante nel mondo dell’illustrazione, concept art, fumetto e animazione 2D principalmente per il mondo editoriale, cinematografico e di serie tv. Wahtari Studio ha collaborato con Cairo Editore, Big Jelly Fish, Fabio Guaglione, regista del film “Ride” e “Mine”e presenti rispettivamente su Netflix e Amazon prime video, Hive Division, Need Games, Pendragon, Ram Studio.”

E ora, partiamo con le domande!

AZ: Sei sempre stato appassionato di disegno o l’amore è scoccato all’improvviso? Come hai cominciato?

JS: Da sempre mi piace disegnare, ma la mia passione per l’illustrazione fantasy nasce da ragazzino, quando per la prima volta sbustai le mie prime carte di Magic e sfogliai i manuali di Dungeons & Dragons dei miei amici! Vidi queste immagini fenomenali e da lì fu amore a prima vista! Passarono gli anni e infine, dopo altri percorsi che non riguardavano il disegno, a 26 anni decisi di iniziare la scuola di illustrazione a Padova.

AZ: Quali sono gli artisti che più ti hanno ispirato o che tuttora ammiri? Per quale motivo?

JS: Alcuni degli artisti che più mi hanno ispirato e che tutt’ora ammiro moltissimo sono (non in ordine di importanza!): Brom, R.K. Post, Riccardo Federici, Sergio Toppi, Karl Kopinski, Jesper Ejsing, Adrian Smith, Paul Bonner, Esad Ribic e moltissimi altri. In ognuno di loro ritrovo dei fortissimi punti di interesse e di ispirazione su aspetti come l’utilizzo del disegno e di un tratto molto solido, colorazioni pittoriche estremamente materiche o alternativamente velate e più sfumate e della maestria nella comunicazione delle composizioni.

AZ: Come in tutte le arti ci vuole del tempo per trovare un proprio stile; quale pensi sia la chiave del tuo approccio al disegno, qual è lo spirito alla base dei tuoi lavori?

JS: La ricerca del proprio segno è un percorso che dura veramente tutta la vita e questo ce lo insegnano continuamente i nostri maestri e gli artisti che ammiriamo. Poi per me non è tanto il “come” tecnicamente, ma il “cosa” che ad un certo punto diventa la sfida. Diciamo che non ci penso nemmeno più a come appoggiare la penna sul foglio bensì la mia mente è concentrata su che segni, quali colori e quali elementi disporre nello spazio per rappresentare al meglio quello che ho in testa e quello che voglio far percepire all’osservatore.

AZ: So che sei anche bassista e cantante. Pensi sia utile affiancare alla propria professione artistica anche altre forme espressive?

JS: Ah, questa è una bella domanda! A mio avviso si può trovare un trait d’union tra i vari percorsi artistici che conosciamo, anche se ad esempio ad una prima occhiata la musica e la pittura potrebbero risultare completamente estranee. Il mio percorso musicale che feci un po’ di anni fa mi è servito moltissimo nello studio dell’illustrazione, nella ricerca del mio segno e ancora oggi nella mia crescita artistica. Ogni disciplina creativa, che sia suonata o dipinta o recitata, ti fa capire moltissimo di te stesso in primis, ti educa alla pazienza, al metodo di studio e al modo migliore per sviluppare un linguaggio personale.

AZ: Cos’è, invece, che proprio non sopporti nel tuo lavoro?

JS: La parte di gestione della burocrazia è sicuramente l’aspetto che meno sopporto del mio lavoro! (ride!) Diciamo che tutto quello che è necessario fare e che è al di fuori del lavoro pratico, dalle mail lavorative alla promozione social, è qualcosa che ho sempre percepito come una distrazione ma che ahimé è d’obbligo!

AZ: Ci sono delle illustrazioni o dei progetti di cui vai particolarmente fiero? E perché?

JS: Ci sono lavori che ancora adesso riguardo con orgoglio in effetti, soprattutto legati ai progetti dello studio che ho contribuito a fondare, Wahtari Studio. Insieme a Luca Mazzocco e Giuseppe de Iure abbiamo lavorato a numerose produzioni editoriali e non, e una che ci ha sicuramente dato moltissima soddisfazione è un corto animato realizzato in collaborazione con i ragazzi di Hive Division per un progetto cinematografico che presto verrà presentato ufficialmente. Il lavoro è stato moltissimo, dallo studio dei character all’animazione, musiche etc etc, però penso sia stato il progetto che ci ha fatto più crescere a livello individuale e di teamwork!

AZ: Grazie mille per la chiacchierata, lascio a te l’ultima parola!

JS: Ringrazio moltissimo Hyperborea per avermi ospitato e tutti voi lettori appassionati di fantasy! Un saluto e a presto!

Alcuni link utili per chi volesse scoprire altri lavori del bravo Jacopo:

https://www.instagram.com/jacopo_schiavo_art/
https://www.artstation.com/jacoposchiavoart
https://www.facebook.com/Jacoposchiavoart

Alla prossima!

Pubblicato da Alessandro Zurla

Nato a Bologna nel 1982, Alessandro Zurla inizia a studiare recitazione nel 2002. Trasferitosi a Milano, da vent'anni occupa il tempo doppiando cartoni animati, telefilm, film e videogiochi (Dragon Ball Super, Alan Wake, Jeanne Du Barry, Hunger Games e tanti altri...), partecipando a progetti teatrali di varia natura e nutrendosi avidamente del fantastico in ogni sua forma. Ha collaborato come articolista sul sito hyperborea.live unendo la passione per la musica Heavy Metal con quella per la letteratura fantasy. Per PAV Edizioni pubblica il romanzo "Il Velo di Estia" nel 2023, per DelosDigital pubblica l'e-book "Le Cronache del Lupo" nel 2021, cui è seguito "Le cronache della Tigre" nel 2024. Dal 2017 collabora con il musicista Michele Bacci nel progetto Dantemotivo, uno spettacolo che trasporta l'Inferno di Dante nel mondo cinematografico attraverso voci e musica. Ama fare lunghe passeggiate immerso nella natura.

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